Muri un po’ scrostati, colori leggermente sbiaditi, sfumature che non sembrano più accordarsi con il resto della casa? Occorre Ritinteggiare!

Muri un po’ scrostati, colori leggermente sbiaditi, sfumature che non sembrano più accordarsi con il resto della casa. Tutti sintomi che riconducono a una necessità: occorre ritinteggiare la casa.

Che si tratti di una sola stanza ad avere bisogno di un restyling o che l’intervento debba riguardare tutto l’appartamento, tinteggiare le pareti è un’operazione che va pianificata con cura, organizzandosi in anticipo per evitare disagi in fase di lavorazione e ottenere il miglior risultato possibile.

La prima cosa da fare è una semplice domanda: chi si occuperà dei lavori di pittura?

In un impeto di buona volontà potremmo pensare di farlo da soli; le tante pubblicità che si vedono soprattutto in tv fanno sembrare facilissimo questo lavoro: basta un secchio, un rullo, si fa una passata e via, tutto lindo e pinto, ovviamente in modo eccezionale e senza sporcare nulla.

La realtà, ovviamente, non è questa, quindi – se si decide per il ‘fai da te’ bisogna armarsi di tempo e di pazienza. Regola tassativa: non improvvisare, ma procedere per gradi seguendo alcuni consigli.

Si parte dalla valutazione dello ‘stato di salute’ delle nostre pareti: se ci sono buchi dovuti a chiodi oppure crepe superficiali nell’ intonaco, prima di dipingere bisogna livellare la superficie con lo stucco in pasta, ricostruendo i punti danneggiati usando una spatola.

Se già questo spaventa, forse è il caso di rivolgersi a un professionista, meglio se bravo e al miglior prezzo possibile. Trovarlo non è difficile se si utilizza un motore di ricerca serio come Unaiutoincasa.com che consente di paragonare servizi e costi di diversi pittori in tutta Italia, fornendo i nomativi dei migliori imbianchini della nostra zona. Sullo stesso portale troveremo dritte e consigli per tutto ciò che riguarda la ristrutturazione della nostra casa.

Ma se siamo invece ‘coraggiosi’ e determinati a perseguire nell’intento di imbiancare da soli l’appartamento, seguite le nostre indicazioni.

Dopo aver deciso il colore acquistate la dose giusta di prodotto:  questo significa non avere sprechi (che si traducono in una spesa maggiore), ma anche non dover tornare di corsa in negozio perché la vernice non basta per completare il lavoro. Quanto prodotto serve? Ovviamente dipende dai metri quadrati da imbiancare, che si calcolano moltiplicando la base di ogni parete per la sua altezza e sottraendo dal totale la superficie di porte e finestre. Il tutto si moltiplica per due, perché si devono considerare almeno due mani di pittura.

Fornitevi di rullo o di pennellessa per le superfici ampie e di un pennello a punta fine per gli angoli, un secchio per versarci e – nel caso dovesse servire – diluire un po’ la vernice, ricordando che, una volta diluita, non si conserva.

Serve poi una scala per raggiungere la parte più alta delle pareti e, se abbiamo bisogno di imbiancare anche il soffitto, un rullo con pertica.

Prima di entrare nella stanza con la pittura, ricordate di proteggere mobili e pavimenti con teli trasparenti, mentre infissi e battiscopa con scotch di carta.

Quale tipo di pittura per la nostra casa?

I tipi di pitture sono diversi, ognuno con caratteristiche specifiche.

Resistente all’acqua: è una pittura che, se si sporca con piccole macchie, può essere pulita senza perdere colore.

Coprente: garantisce un’ottima copertura con poche mani . La versione “mano-unica” dà un buon risultato con una sola mano di colore.

A base minerale: resiste agli attacchi di batteri e muffe.

Di alta qualità: racchiude in un unico prodotto tutti i vantaggi indicati sopra. In più è facile da stendere e dura a lungo, ma è più costosa.

Anticondensa (antimuffa) o termoisolante: è il genere di pittura consigliata per ambienti umidi, perché racchiude particelle di vetro capaci di ridurre l’escursione termica e la formazione di condensa sui muri. Indicata anche per pareti esposte a nord.

E ora?

Adesso che abbiamo acquistato tutti il materiale, dobbiamo metterci al lavoro, sempre che nel frattempo non abbiamo cambiato idea decidendo di rivolgerci a un professionista.

Per prima cosa copriamo mobili, pavimenti, battiscopa e infissi.

Prima di verniciare, ricopriamo con lo stucco i piccoli fori sulle pareti. Rendiamo omogeno il lavoro passando più volte la carta vetrata sulle zone trattate.

Versiamo circa un terzo della pittura nel secchio e preleviamo il prodotto con il rullo o con il pennello facendo sgocciolare l’eccesso sulla griglia.

La pittura va stesa in modo omogeneo, partendo dal soffitto, cercando di scendere nel modo più dritto possibile. Ogni singola zona va fatta senza interruzioni, altrimenti si rischia di avere stacchi di colore.

Una volta finita la prima passata, bisogna rifinire angoli e profili con il pennello piccolo.

La seconda passata va stesa solo dopo che la prima si sia asciugata perfettamente: i tempi dipendono dalla stagione, dall’umidità e dal tipo di vernice usato.

Eliminate eventuali sbavature o imperfezioni utilizzando il pennello piccolo.

Sono il figlio del primo imbianchino 2.0 in Italia: ovviamente ho dato una mano 🙂

Il successo di mio padre nasce anche grazie alla mia esperienza di lavoro come specialista di web marketing: dopo aver seguito numerosi progetti on-line nel settore e aver studiato da autodidatta, ho deciso nel gennaio 2012 di aprire un blog: mulfarimbianchino.com.

Questo blog conta ora più di 120.000 visite da tutto il mondo e un eccellente conversione in termini di clienti acquisiti.

Sai distinguere un Imbianchino Professionista da un Ciarlatano?!

Ho sempre amato il mio lavoro di ‘pittore’ ma oggi vorrei raccontarvi qualcosa che va oltre alla passione per la professione. Sto notando come le persone abbiano bisogno di aprirsi, di essere ascoltate, e spesso lo fanno con me. Entro in punta di piedi nelle loro case, e vedo le situazioni più disparate: dalla vecchietta che desidera attenzione, e ti racconta molto di sé, al giovane rimasto ad accudire i propri figli per un matrimonio fallito, e via di questo passo. Sono storie le più variegate, ma tutte accomunate da un desiderio di condivisione. Come se il proprio fardello divenisse un po’ più leggero, se esternato. E con chi farlo meglio di una persona che frequenterà la tua casa solo per pochi giorni? Niente legami di parentela o di vicinato, dunque…

Questa fiducia, questa simpatia che vedo spesso instaurarsi fra i miei clienti e me, mi gratifica al pari dei miei guadagni, se non di più.
E poi vedo anche cose che mi rattristano, dal punto di vista professionale e umano. Proprio ieri ho fatto un sopraluogo ad una persona a cui erano state verniciate le persiane non molto tempo fa, e che troppo presto sono state danneggiate.

Ho indagato sui tempi occorsi per la loro ristrutturazione ed ho appreso che questi erano inferiori almeno di un quarto del tempo necessario a fare un buon lavoro. Ho intuito quale potesse essere la causa ed ho appreso che, dopo una levigatura a legno che era sì stata fatta ad opera d’arte dal mio predecessore, non era seguita la fase di applicazione di una cementite di ancoraggio, condizione sine qua non la vernice non si sarebbe aggrappata al legno.

Ed eccone il risultato: il mio potenziale cliente aveva sì speso poco, ma questi erano i risultati. Tutto da rifare.
Un caro saluto a chi avrà avuto la pazienza di leggermi.

Alla prossima!

Sono il figlio del primo imbianchino 2.0 in Italia: ovviamente ho dato una mano 🙂

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Quale colore scegliere per imbiancare le pareti della propria casa?

colori pareti casa
Quale colore scegliere per tinteggiare la propria casa?

Scegliere i colori per la propria casa può rivelarsi un’impresa ardua, in quanto per avere un risultato armonico devono essere presi in considerazione diversi fattori, come ad esempio il tipo di arredamento che si ha o che si vuole comprare, lo stile della casa etc.

Esistono due criteri contrapposti per scegliere il colore da dare alle proprie pareti:

Criterio soggettivo: secondo questo criterio bisogna prendere in considerazioni essenzialmente i propri gusti personali e lasciare da parte tutte le possibili influenze esterne (quali i colori di stagione).

Criterio oggettivo: al contrario se si decide di usare questo criterio bisogna prendere in considerazione le esigenze locative dello stabile nonché i colori di tendenza.  Per fare un esempio se un ambiente è collocato a nord bisogna scegliere un colore caldo, in quanto tale esposizione implica una scarsa illuminazione naturale. Inoltre bisognerebbe prendere in considerazione anche l’ampiezza degli spazi, ad esempio se si deve imbiancare uno spazio piccolo è meglio scegliere un colore chiaro in modo da far apparire lo spazio più ampio. I colori scuri dovrebbero essere utilizzati solamente quanto le stanze sono molto vaste e non si teme l’effetto rimpicciolimento.

Essenziale è prendere in considerazione l’uso che se ne vuole fare dell’ambiente da imbiancare e la sua finalità, in quanto bisognerebbe considerare l’influenza che i colori esercitano sullo stato d’animo.

 

Colore bianco

Il bianco è il colore in assoluto più neutro che esista, e questo conferisce luminosità agli spazi, rendendogli anche visivamente più ampi; di conseguenza questo colore è adatto ad ogni tipo di ambiente.

Sono molto utilizzate anche le variazioni del bianco, chiamate bianchi sporchi come ad esempio il bianco crema, miele etc.

Queste variazioni risultano più “calde” e di classe rispetto al tipico bianco, che può risultare un tantino “freddo”.

Colore nero

Questo colore rappresenta l’oscurità e l’assenza di luminosità e per questo non si consiglia di pitturare la casa con questo colore.

Tuttavia il nero può essere utilizzato per una sola parete quando c’è la necessità di avere uno sfondo che faccia risaltare dei singoli dettagli, quali cornici, quadri, elementi d’arredo etc.

Si consiglia di usare questo colore accostato al bianco, viola o rosa, in quanto queste combinazioni garantiscono un effetto elegante e di classe.

Colore grigio

Al contrario del nero, il grigio è molto utilizzato in quanto si accosta facilmente all’arredo moderno ed è sinonimo di classe ed eleganza.

Questo viene spesso accostato a colori vivi quali il bianco, verde, giallo ed arancione.

Colore Giallo

Il giallo è un colore che rappresenta la luminosità e l’eccentricità e può acquisire varianti sia fredde che calde. Questo colore se usato insieme al grigio, è uno stimolo alla concentrazione ed alla socievolezza, ed può tranquillamente essere usato nell’ambiente studio, cucina e soggiorno.

Colore rosso

Il rosso è un colore caldo ed questo ha un potente effetto sull’umore, in quanto trasmette energia, vivacità e forza, tuttavia è consigliabile usarlo in ambienti di transito, in quanto a lungo andare potrebbe innervosire.

Si consiglia di usare il rosso per dipingere i particolari, in quanto è in grado di farli risaltare.

Colore rosa

Questo colore è usato in prevalenza per dipingere le stanze delle bambine in quanto è il simbolo di un’atmosfera fiabesca, specialmente quando lo si accosta con un arredo o bianco o in legno.

Colore blu

Il blu è il colore in assoluto più rilassante che esista e spesso viene usato per dipingere la camera da letto.

Inoltre il blu, nelle sue tanti varianti, può essere utilizzato per tinteggiare delle pareti che hanno lo scopo di mettere in evidenza degli elementi d’arredo.

Colore verde

Il verde è il colore dell’equilibrio, infatti la sua posizione a metà dello spettro, situato in mezzo tra l’estremità calda e quella fredda, ci fa comprendere la sua funzione di riequilibrare le energie positive con quelle negative.

Sono il figlio del primo imbianchino 2.0 in Italia: ovviamente ho dato una mano 🙂

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5 Modi per riconoscere un Imbianchino Professionista

imbianchino professionista

Devi imbiancare casa e vuoi riconoscere un imbianchino professionista?

Molta gente crede ancora che sia meglio imbiancare d’estate perché d’inverno non si possono aprire le finestre per fare asciugare i muri. Non corretto. Con i materiali di ultima generazione,  a base di calce e titanio e quindi ecologici al settanta percento, le pareti asciugano il trenta percento prima dei materiali tradizionali. Ciò significa che si può tinteggiare casa in qualsiasi periodo dell’anno e quindi la sera tutto sarà già al suo posto, mobili e quant’altro, e si potranno già appendere i quadri.

Ecco cinque step per riconoscere un imbianchino professionista:

1) Il Tuo Imbianchino Professionista Conosce il Microbo della Muffa?

Problemi di muffa: c’è gente demoralizzata perché, pur avendo di recente imbiancato, i problemi di muffa si ripresentano regolarmente. Cosa bisogna fare in quel caso?

Bisogna sapere che, in commercio, esistono materiali specifici che vanno ad aggredire e quindi a bloccare il microbo della muffa stessa. E’ poi necessario utilizzare pitture antimuffa adeguate. Si avranno così risultati che durano nel tempo.

2) Chiedi al tuo imbianchino Come Tratta le Pareti Ammalorate

Se la Vostra casa presenta delle pareti ammalorate, nel senso che si scrostano, è necessario trattarle in maniera adeguata, per realizzarne il ripristino. Cosa si deve fare, o meglio cosa farà il vostro imbianchino professionista?

Con l’utilizzo di una spatola provvederà a scrostare queste parti, le spolvererà poi con una scopa o con un pennello asciutto, in base alle dimensioni. Poi bagnerà bene il fondo per favorire l’aggrappaggio dello stucco stesso, che verrà successivamente applicato. Per finire si passerà alla tinteggiatura vera e propria. Le pareti risulteranno così completamente ristrutturate.

3) Accertati della Copertura del Tuo Arredo e della Pulizia a Fine Lavori

Alcune persone, solo all’idea di dover imbiancare casa, si sentono male. Pensano a come dovranno poi pulire, ad esempio, oltre al fatto di dover imballare le cose che, si sa, in ogni casa, sono sempre troppe.

Punto uno: il Vostro imbianchino di fiducia dovrà, e noi lo facciamo regolarmente, provvedere a coprire con accuratezza e in maniera completa, i Vostri mobili, gli infissi, le prese di corrente, i battiscopa e i pavimenti. Questo permetterà, al momento di togliere le coperture, di lasciare tutto pulito come era prima. Si sa che pulire macchie di vernice è un lavoraccio, per il cliente, ed è anche antiestetico nonché causa di malumore. Meglio evitare!

4) Chiedi al Tuo Imbianchino se consosce il Feng Shui

Punto due:  avete mai sentito parlare di quella pratica giapponese denominata Feng Shui? Detto all’italiana, si tratta di buttare via tutte quelle cose che conserviamo per anni e che riempiono inutilmente i nostri armadi o coprono le superfici dei mobili. La gente obbietta sempre: questo vestito è troppo bello, potrebbe servirmi!

Ma se non lo indossate da più di tre anni, significa che non lo farete più. E poi le mode cambiano e quella giacca che tanto avete amato in passato, avrà oggi un taglio obsoleto. E via con bomboniere, oggetti ricevuti in regalo che non ci sono mai piaciuti. Via, buttiamoli via, e creeremo spazio, intorno e dentro di noi, e permetteremo, come ci esortano a fare i saggi orientali, all’energia di fluire più liberamente.

Provare per credere. E il momento della tinteggiatura di casa può esserne un’ottima occasione.

5) Chiedi le referenze e non prendere le ferie

Alcune persone, poi, chiedono ferie per trascorrerle in una casa tutta in disordine, causando ansia a se stesse e magari a chi sta lavorando. Pur non essendo di nessun aiuto, al contrario! Se vi fidate del Vostro imbianchino o se leggete su Internet ottimi commenti su di lui, visto che la rete non mente ed è meritocratica, potete tranquillamente affidargli le chiavi della Vostra abitazione ed andare a lavorare o dove preferite.

E tu? Come fai a riconoscere un imbianchino professionista? Lascia un commento qui sotto!

 

 

 

Sono il figlio del primo imbianchino 2.0 in Italia: ovviamente ho dato una mano 🙂

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Devi verniciare un tavolo in legno per ridare vita ad un vecchio arredo, o per fare un restyling adatto alla nuova casa.

Devi verniciare un tavolo in legno?
Come verniciare un tavolo in legno

Verniciare un tavolo in legno?

Sono molti i motivi che possono spingerti a verniciare un tavolo in legno, ma anzi a volerlo restaurare per continuare a tenerlo con te. Oppure ricorrere alla verniciatura per personalizzare un modello anonimo di tavolo in legno appena comprato.
Sia che tu sia un esperto, che un neofita, ecco i passaggi per verniciare un tavolo in legno con un color noce, vernice perfetta e versatile per poter abbinarlo a qualsiasi stile d’arredo.

Preparazione del tavolo – Verniciare un Tavolo in legno

Il tavolo, prima di poterlo verniciare con il colore scelto, ha bisogno di essere preparato a dovere. Dovrai renderlo grezzo, “tirarlo a legno” si dice anche in gergo. Questo è necessario per rimediare a difetti del legno con la stuccatura e per far si che prodotti e vernici possano aderire ala perfezione alla superficie in legno. È fondamentale che tu tolga alla perfezione tutte le vernici passate sul tavolo in precedenza ed eventuali residui.
Quindi tramite carta vetrata, manualmente o con uno strumento elettrico come la levigatrice, dovrai carteggiare l’intera superficie del tavolo. È importante non insistere troppo, ma eliminare tutti gli eventuali residui di vernici ed imperfezioni del legno. Passa la carta vetrata in modo più omogeneo possibile su tutta la superficie da trattare.
Esistono anche dei prodotti ad hoc, da distribuire a pennello su tutta la superficie da trattare, questi riescono a sciogliere le vernici senza bisogno di sfregare, solo lasciando agire il prodotto da rimuovere poi con una spatola. Sono estremamente comodi, specialmente se ti trovi a dover sverniciare arredi dalle forme particolari ed irregolari, difficili da trattare con la carta vetrata.
Un’altra alternativa per sverniciare prevede l’utilizzo della pistola termica per bricolage.

Si tratta di un apparecchio molto simile ad un tradizionale asciugacapelli, ma molto più potente e non adatto al contatto con la pelle perché le temperature raggiunte sono elevate.
Se utilizzerai questi prodotti non sarai comunque esonerato dalle operazioni di carteggiatura.
Ricordati di eliminare poi tutta la polvere dovuta appunto alla carteggiatura, l’ideale è usare un pennello pulito ed un’aspirapolvere.

Stuccatura eventuale – Verniciare un tavolo in legno

Se il tuo tavolo dovesse presentare dei buchi e vorresti avere una superficie liscia ed omogenea, dovrai stuccare.
In commercio troverai lo stucco ideale per il legno, ne esistono anche di colorati per poterti consentire di avere poi un colore uniforme e senza macchie chiare in prossimità delle zone trattate. Se invece ami l’aspetto grezzo puoi evitare questo passaggio e magari dare solo una mano di anti-tarme.
L’anti-tarme si può applicare su tutta la superficie oppure lo puoi iniettare con una siringa nei forellini fatti appunto dalle tarme. Ovviamente se ci sono pochi punti tarlati ti converrà l’uso della siringa, se invece il legno è molto mangiato usalo su tutta la superficie di legno. Ricordati di far asciugare e poi stuccare per chiudere definitivamente i forellini dovuti alle tarme.

Base e colore – Verniciare un tavolo in legno

Il tavolo carteggiato è pronto per essere trattato con la vernice color noce.
Fai attenzione ad utilizzare un pennello idoneo, che ti consenta di arrivare anche tra le giunture, senza lasciare spazi. Le pennellate devono essere continue ed omogenee senza insistere eccessivamente su alcune zone.
Si procede sempre con una passata per volta, si lascia asciugare almeno 24 ore e poi se necessario si provvede a dare una seconda mano di color noce.
Esistono in commercio moltissime tipologie di vernici, scegli accuratamente ed assicurati di avere la quantità giusta per verniciare tutto il tavolo. Assolutamente non rischiare di rimanere senza vernice mentre state ancora completando l’opera: rimediare alla diversità cromatica sarebbe davvero complicato e dovresti carteggiare nuovamente.

Rifinitura – Verniciare un tavolo in legno

Dopo aver dato una seconda mano di vernice color noce al tavolo di legno, verifica che il tono sia quello desiderato. Se vorrai una nuance più intensa o noti delle imprecisioni dovrai dare un’ulteriore mano di vernice. Attendi sempre 24 ore per l’asciugatura tra una passata e l’altra.
Raggiunto il risultato desiderato dovrai passare alla rifinitura, è infatti sempre consigliabile passare un fissativo finale, trasparente. In commercio ne esistono di opachi o lucidi per conferire effetti diversi al legno.

Il fissativo – Verniciare un tavolo in legno

E’ una vernice tradizionale ma che protegge il legno ed anche la vernice color noce. L’uso del fissativo conferisce un aspetto più professionale al tavolo in legno, esaltandone anche il colore della vernice e rendendo il legno impermeabile.
Con un pennello pulito e solo quando la vernice noce sarà totalmente asciutta, procedi alla stesura del fissativo.
Ne basta una mano, ma nulla ti vieta di darne una seconda per maggior resa protettiva.
Fai asciugare anche fino a 48/72 ore all’aria, o in una stanza ben arieggiata.
I prodotti per rifinire il legno prendono diversi nomi: fissativo, finish, primer che si può usare come base e come fissativo.
Terminato il tempo di asciugatura il tuo tavolo sarà pronto per accogliere cene e pranzi e per arredare la tua casa.
Se sei esperto sarà tutto un gioco da ragazzi, se invece sei alle prime armi non preoccuparti, poco per volta prenderai la mano.
Con questi semplici passaggi di base è sempre garantito un ottimo risultato.

 

Se Vuoi imparare a sbiancare una trave in legno, leggi questo post.

Per maggiori informazioni scrivimi a felice.mulfari@gmail.com.

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Come si sbianca una trave in legno per mantenere le sue venature?

Il soffitto in legno con travi a vista è un ornamento tipico delle casa antiche, dal grande potere estetico. Conferisce eleganza e valore alla casa. Tuttavia, col tempo il legno può iniziare a deteriorarsi e necessitare di alcuni interventi di restauro, per ritrovare la sua originaria bellezza. In questo articolo, illustreremo come sbiancare le travi in legno, mettendone in risalto le venature naturali.

Come sbiancare le travi in legno

Sbiancare le travi in legno è un’operazione semplice da eseguire che può tornare utile quando si vuole rinnovare lo stile del soffitto o combattere i segni del tempo. Per farlo, sarà necessario munirsi dei seguenti materiali:

– Carta vetrata con grana spessa e sottile;
– Levigatrice;
– Stucco per legno;
– Spatola in metallo;
– Impregnante bianco;
– Vernice protettiva trasparente;
– Cera lucidante per legno.

Tutti questi prodotti sono reperibili presso i negozi di bricolage, hobbistica e ferramenta. Prima di iniziare col processo di sbiancamento delle travi, sarà necessario preparare adeguatamente il legno. Con la carta abrasiva a grana spessa, rimuovere residui di pitture vecchie, incrostazioni e zone che presentano scaglie di legno o che tendono a sfaldarsi facilmente. In seguito, rendere la superficie omogenea e perfettamente liscia, con l’aiuto della levigatrice elettrica. Se sulle travi sono presenti crepe e lesioni, utilizzare lo stucco per riempire le fessure e lasciarlo asciugare per 24 ore. Per eliminare la presenza di tarli e insetti, invece, munirsi di spray insetticida specifico per il legno e lasciare l’ambiente al chiuso per alcuni giorni, finché tutti gli animaletti non saranno sterminati. Quando le travi saranno finalmente igienizzate, levigare le zone irregolari coperte dallo stucco, usando la carta vetrata a grana sottile. Durante la procedura di abrasione, utilizzare un tocco deciso ma delicato, in modo da non danneggiare o bucare il legno.

Qualora il legno risulti colpito dall‘umidità, è consigliabile rivolgersi ad una ditta esperta per effettuare un trattamento di sabbiatura delle travi. Esso consentirà di rimuovere le parti fradici e ripristinare la salute del legno. A questo punto, passare l’impregnate bianco sulla superficie e lasciare in posa per circa tre ore. Tale operazione può essere ripetuta più volte, in base al tipo di risultato che si vuole ottenere. Al termine della procedura sbiancante, applicare la vernice protettiva trasparente, in modo da proteggere il legno, senza nascondere le venature naturali. Infine, completare il restauro, passando uno strato di cera lucidante sulle travi, per farle luccicare e rendere il soffitto come nuovo. Quando si svolge questo tipo di lavoro, utilizzare sempre guanti e mascherina protettiva, in modo da evitare di inalare i gas rilasciati dai prodotto chimici. Sbiancare le travi in legno può impiegare qualche giorno, in base all’ampiezza del soffitto da trattare.  Se non si è esperti nel fai da te, si può affidare il lavoro a una ditta specializzata che, dopo aver effettuato un attento sopralluogo, stabilirà l’entità dell’intervento da realizzare e il preventivo.

Se si sceglie la seconda opzione, il costo complessivo di tale procedura si aggira intorno ad 16,50 €/mq per due o tre mani di verniciatura.


Vernice impregnante sbiancante: quale scegliere?

Gli impegnanti sono un valido aiuto nella protezione del legno in casa. Essi creano una barriera che impedisce agli sbalzi di temperatura, agli agenti atmosferici e ai microrganismi dannosi di alterare la qualità del materiale, facendolo durare più a lungo nel tempo. In commercio, esistono diverse tipologie di vernici impregnati sbiancanti per le travi in legno, ognuna adatta a scopi differenti. Le più diffuse sono quelle a base d’acqua e a base di solvente.

Gli impregnanti ad acqua si diffondono facilmente sul legno e permettono di eseguire una pennellata più spessa e corposa. Favoriscono la traspirazione del legno e si adattano meglio ai cambiamenti climatici. Invece, gli impregnanti a base di solvente hanno il vantaggio di andare più in profondità nel legno e di sbiancarlo più velocemente, rispetto ad altri prodotti. Tuttavia, sono ricchi di sostanze chimiche organiche che possono emettere fumi potenzialmente nocivi per la salute, durante la procedura di restauro. Gli impregnanti sbiancanti vanno differenziati dalle classiche vernici per il legno. Quest’ultime, infatti, tendono a coprire l’intera superficie, nascondendone le peculiarità, al contrario degli impregnanti che proteggono, preservando l’estetica naturale del legno. Inoltre, le vernici tradizionali si deteriorano più velocemente e hanno una scarsa resistenza agli sbalzi di temperatura. Infine, la loro rimozione risulta più complessa, rispetto agli impregnanti, per i quali non è necessario eliminare il vecchio strato sottostante, prima di applicare una nuova mano di vernice.

Un’ulteriore tipologia di protezione per il legno, è l’impregnante cerato. Si tratta di un prodotto che unisce i benefici dell’impregnante e della finitura. Possiede una consistenza densa che può rendere l’applicazione più complessa, tuttavia permette di completare la procedura di restauro, utilizzando un unico prodotto, anziché due. L’unico difetto di questo tipo di impregnante è che tende a coprire le venature del legno e dunque, non è indicato per chi desidera mantenere un effetto completamente naturale.

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Ristruttura il tuo Arredo: tutti i segreti.

Ristrutturare l’arredo già presente in casa con la vernice è un’operazione semplice e divertente che permette di rinnovare lo stile della propria abitazione, in poco tempo e risparmiando. Ricolorare i mobili consente di dargli nuova vita e di renderli sempre attuali, adattandoli alle proprie esigenze. Questa tecnica è l’ideale per rimodernare camerette per bambini e ragazzi e complementi d’arredo antichi. In questo articolo, spiegheremo come riverniciare i mobili e quali sono i vantaggi.

I vantaggi di ristrutturare il tuo arredo

L’acquisto dell’arredo è una scelta importante che può condizionare il benessere della vita quotidiana. Può comportare una spesa onerosa e un notevole impiego di tempo. Nonostante ciò, può capitare che della mobilia comprata in passato, non rispecchi più le nostre esigenze di vita e i nostri gusti attuali. In questo caso, è possibile rimodernare gli ambienti domestici, riverniciando i mobili. Ecco tutti i principali vantaggi di ristrutturare il proprio arredo:

– Soluzione low cost: questo tipo di intervento di rimodernamento è molto economico poiché richiede l’acquisto di attrezzature e materiali facilmente reperibili nei comuni negozi di fai da te, alla portata di tutti;

– Libero sfogo alla creatività: i mobili possono essere personalizzati in base ai propri gusti e necessità, scegliendo autonomamente i dettagli del loro aspetto. Inoltre, ridipingere i mobili è un hobby divertente che permette di dare sfogo alla fantasia e all’immaginazione, da soli oppure in compagnia dei propri figli;

– Stile sempre attuale: riverniciare i mobili consente di cambiarne lo stile ogni volta che si desidera, seguendo le mode del momento. In questo modo, la propria abitazione risulterà sempre attuale e di tendenza;

– Restauro semplice e veloce: questa procedura è molto rapida da eseguire, anche nel tempo libero, e non richiede particolari competenze e abilità per essere portata a termine.

Come riverniciare i mobili

Riverniciare i mobili è la soluzione economica e creativa per ridare una nuova anima alla propria casa. Permette di ottenere arredi unici ed originali, capaci di stupire amici e familiari. Per ridipingere i mobili è necessario munirsi della seguente attrezzatura:

– Carta vetrata a grana fine e spessa;
– Stucco per legno;
– Primer per legno;
– Vernice colorata;
– Vernice trasparente protettiva;
– Pennelli di varie dimensioni;
– Nastro adesivo di carta;
– Guanti e mascherina protettiva;
– Fogli di giornate o lenzuola vecchie;
– Spugna morbida;
– Cacciavite;Tutto l’occorrente può essere acquistato in una ferramenta o in un negozio specializzato in bricolage e vernici. La procedura può richiedere qualche giorno, per questo motivo, si consiglia di effettuarla nel week end. Una volta individuato il mobile su cui intervenire, posizionarlo in un punto isolato della casa, dove poterci lavorare senza rischiare di danneggiare gli altri arredi. Sul pavimento stendere i fogli di giornale o le lenzuola vecchie, in modo da impedire che la vernice macchi le mattonelle. Col cacciavite, rimuovere eventuali maniglie e pomelli presenti sul mobile e riporle momentaneamente in un cassetto. Indossare la mascherina protettiva e i guanti e iniziare a carteggiare la superficie con la carta abrasiva a grana spessa. Una volta che la vecchia copertura sarà stata rimossa, togliere la polvere prodotta, passando una spugna umida sul mobile. In seguito, riempire i solchi e le crepe con lo stucco e lasciare asciugare per alcune ore. Carteggiare nuovamente le zone trattate con lo stucco, usando la carta abrasiva a grana fine.

A questo punto, il mobile è pronto per essere nuovamente verniciato. Per prima cosa, applicare una mano di primer sul legno, in modo da favorire un migliore ancoraggio della vernice sulla superficie. In seguito, procedere con due mani di pittura colorata, avendo cura di attendere qualche ora, tra un passaggio e l’altro. Se si desidera utilizzare colorazioni differenti, in parti diverse del mobile, utilizzare il nastro adesivo per coprire le aree da tinteggiare in un secondo momento. Chi ha particolare dimestichezza col fai da te, può optare per le vernici spray, capaci di ridipingere ampie superfici in pochi minuti. Per dare un tocco creativo all’arredo, si possono utilizzare anche degli stencil e riprodurre dei fantasiosi disegni. Quando il mobile sarà perfettamente asciutto, applicare una mano di vernice trasparente protettiva. Essa ha la funzione di proteggere il colore dalle aggressioni esterne, facendolo rimanere brillante e intenso più a lungo. Al termine del lavoro, rimontare le maniglie e posizionare il mobile in camera.

Ridipingere i mobili con la Chalk Paint

La Chalk Paint è una tecnica pittorica a base di gesso che permette di decorare in modo versatile ed innovativo, ogni tipo di mobile oggetto presente in casa. Ecco le sue caratteristiche:

– Si tratta di una vernice a base d’acqua e gesso, e per questo motivo, risulta molto facile da stendere sulle superfici e semplice da ripulire;

Uno dei vantaggi principali della Chalk Paint è che si adatta ad ogni tipo di superficie, come il legno, il metallo, la plastica, il vetro e persino il tessuto. Dunque, questa tecnica è ideale per trattare mobili e oggetti che presentano elementi in materiali diversi;

– Questa pittura è completamente ecologica, non aggredisce l’ambiente e non emana gas nocivi per la salute, come accade invece con le vernici chimiche;

– Possiede un’alta coprenza e basta una sola passata per verniciare un mobile, donandogli una colorazione piena e brillante;

Un ulteriore vantaggio di questa vernice è che può essere applicata su superfici già colorate, senza bisogno di utilizzare la carta abrasiva; ciò consente di rimodernare i mobili in poco tempo e col minimo della fatica.

Sono il figlio del primo imbianchino 2.0 in Italia: ovviamente ho dato una mano 🙂

Il successo di mio padre nasce anche grazie alla mia esperienza di lavoro come specialista di web marketing: dopo aver seguito numerosi progetti on-line nel settore e aver studiato da autodidatta, ho deciso nel gennaio 2012 di aprire un blog: mulfarimbianchino.com.

Questo blog conta ora più di 120.000 visite da tutto il mondo e un eccellente conversione in termini di clienti acquisiti.