ATTENZIONE: Mulfarimbianchino su Una Tesi di Laurea! :)

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Buonasera a tutti,

oggi abbiamo l’onore di essere citati su una tesi di Laurea sul “Corporate Blogging”, autrice Elisa Rubes.

Riportiamo integralmente le Sue conclusioni, credendo possano essere uno spunto di riflessione per i nostri lettori e colleghi.

 

“Abbiamo visto quanto sia importante la comunicazione, non solo nella vita di tutti i giorni, ma quanto lo sia per un’impresa, per garantirsi consenso sociale e istituzionale.

Abbiamo visto quanto la comunicazione d’impresa sia cambiata nel corso degli anni e quanto probabilmente ancora cambierà.

Abbiamo visto il passaggio da una comunicazione tradizionale ad una digitale, il passaggio dal semplice sito statico al Blog, il passaggio da una comunicazione quasi univoca in cui l’impresa si rivolgeva ai consumatori, ad una in cui i consumatori possono interagire non solo con l’impresa ma anche con gli altri consumatori.

Tutto questo elaborato ha come unico obiettivo quello di rispondere ad una domanda: “il Corporate Blog in Italia, può essere considerato come un passo in avanti per il futuro dell imprese?” Fin’ora ci ho un po’ girato intorno, ho preferito partire dal principio, parlare di tutto nei minimi dettagli, dalla nascita di Internet fino all’arrivo del cosiddetto Web 3.0, e ho deciso anche di portare dei casi per avvalorare la mia tesi, casi che però hanno relativamente risposto alla mia domanda.

Uno dei primi casi che ho riportato è quello di Fulltravel,un Blog molto seguito, ricco di interazioni, con possibilità (e speranza) di crescita, con lo scopo di dare maggiori informazioni, ma che comunque non rappresenta la “svolta” per l’agenzia.

Poi c’è il Blog di Groupon,anche questo molto ben strutturato, molto seguito dagli utenti, ma con poche interazioni. La cosa che più mi ha fatto pensare mentre intervistavo Sara, Cinzia e Marco di Groupon è che in realtà non esiste una vera e propria figura all’interno dell’azienda che si occupi solo ed esclusivamente del Blog. Sara e Cinzia lo aggiornano solo quando hanno il tempo per farlo. Parlando con loro è emerso che Groupon in America, cosi come in Francia, hanno un intero team di persone che si dedicano al Blog, che studiano ogni post in ogni minimo dettaglio, che pubblicano degli articoli molto coinvolgenti ed interessanti, che hanno moltissime visualizzazioni, ma soprattutto moltissimi commenti, cosa che non avviene in Italia…e in quel momento il pensiero comune è stato: ma perché noi siamo sempre almeno un passo indietro (per non dire mille)?

Semplice: perché noi purtroppo non siamo mai al passo con i tempi, noi oggi, nel 2015, stiamo parlando di progetti per lo sviluppo della banda larga, progetti che probabilmente verranno realizzati per il 2020! In Italia poche aziende sono digitali, molte nemmeno si trovano online, ma come possiamo pretendere che una piccola azienda si evolva se in primis lo Stato non lo fa?

Sentiamo continuamente parlare di crisi, di aziende che chiudono, di persone che dalla disperazione si tolgono la vita, non sto dicendo che “Internet” sia la soluzione per tutto, ma che possa essere un punto da cui poter partire.

Il nostro momento 🙂

Per sostenere questa mia tesi ho deciso di tenere come “chicca” un caso di un ragazzo che, grazie ad un semplice Blog, è riuscito a salvare le sorti non solo della sua famiglia ma della loro impresa.

L’impresa “Mulfari Felice Imbiancature” nel 2012 stava passando un periodo di forte crisi, tant’è che il proprietario stava pensando di chiudere. Il figlio Diego, ha proposto al padre di mettere l’azienda online, e nonostante il suo scetticismo iniziale, ha dato l’ok.

“Sono il figlio del primo imbianchino 2.0 in Italia: ovviamente ho dato una mano.

Il successo online di mio padre ha infatti le sue fondamenta durante la mia esperienza di lavoro come specialista di Web marketing: dopo aver seguito numerosi progetti online nel settore e aver studiato da autodidatta, ho deciso nel gennaio 2012 di aprire un Blog: mulfarimbianchino.com.

Questo Blog conta ora più di 100.000 visite da tutto il mondo e un eccellente conversione in termini di clienti acquisiti. Grazie a questa esperienza, ho davvero capito l’importanza di creare e indicizzare siti Web per artigiani, commercianti e imprese: è in gioco la loro sopravvivenza!”

Ad oggi è possibile trovare “Mulfarimbianchino” su Facebook, Twitter, Blog, sito, Google Plus e varie applicazioni.

Ho avuto la fortuna di conoscere Diego grazie al corso di Tecnico di marketing a cui ho partecipato e gli ho chiesto se poteva rispondere a qualche domanda.

L’intervista

  • Quando è nato il Blog?

Mulfarimbianchino.com è nato a gennaio 2012.

  • Con quale scopo?

Informare gli utenti del Web circa la tematica “tinteggiatura e decorazione pareti”, essere un punto di riferimento per chi deve tinteggiare casa e vuole informarsi relativamente a tecniche di decorazione e manutenzione pareti.

  • Com’è strutturato?

Ha un macro menu, così composto:

Inoltre nella sidebar di destra, abbiamo diviso i contenuti nelle seguenti categorie:

Ad oggi conta oltre 80.000 visite dagli utenti del Web.

  • Ci sono molte interazioni con gli utenti?

Rispondo personalmente ad ogni commento ai nostri post, una media di tre quattro commenti a post.

  • Sei soddisfatto dell’andamento del Blog o ti aspettavi una risposta diversa?

Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti fin’ora, come dimostra la nostra rassegna stampa: http://mulfarimbianchino.com/interviste-per-tv-e-carta-stampata/.

  • Consideri il Blog un elemento indispensabile o un di più?

Per il nostro tipo di business, il Blog è un elemento indispensabile per intercettare nuovi clienti.

  • Altre considerazioni?

Dunque aprire un Blog ci ha permesso di mantenere aperta la nostra attività di imbiancature, che altrimenti sarebbe chiusa.

Mi ha fatto conoscere influencer, giornalisti, Blogger e persone di cuore che mai avrei immaginato di conoscere.

Siamo rinati insomma!

Come possiamo vedere il numero delle visite è notevolmente aumentato, il Blog ha permesso all’azienda di essere conosciuta anche a livello internazionale, essendo uno dei pochissimi imbianchini online, ha permesso l’assunzione di altre tre persone per riuscire a star dietro alle varie richieste di lavoro. Come accennato in una delle risposte Diego, spesso è in giro per interviste e interventi: è comparso sul Corriere della Sera, sul Sole 24 Ore, ha parlato alla Maker Faire di Roma e molto altro!

Imbianchino poetici! 🙂

Di seguito riporto un articolo tratto dal Blog in cui Diego spiega il significato del lavoro che ha fatto:

“Diventare imbianchino digitale in Italia significa credere e contribuire ad una rinascita del Paese; significa guardare negli occhi tuo padre e vederli brillare come ai tempi in cui “c’era lavoro”; significa prenderti del fancazzista perché sei tutto il giorno dietro un pc a GIOCARE, ma sai per certo che stai facendo la cosa giusta per te, la tua famiglia e chissà, il prossimo.

Significa passare notti di studio fino a che gli occhi non diventano insanguinati e ti implorano pietà, ma il giorno dopo esultare per un nuovo cliente acquisito;
significa andare controcorrente, perlustrare una strada mai battuta, consapevole e fiducioso nella potenza della Rete.

Significa conoscere e diventare amico di persone fantastiche: giornalisti, Blogger ma anche operai e imprenditori che hanno perso il lavoro e ti chiedono aiuto e non vedi l’ora di accontentare: non finirò mai di ringraziarvi x il vostro supporto e sostegno.
Fare l’imbianchino digitale, per concludere, é una missione, una vocazione che mi é arrivata 3 anni fa.

Un progetto che, sono sicuro, rilancerà il nostro settore.  

Viva gli artigiani, i lavoratori umili e le persone perbene.

Viva la collaborazione, l’umiltà e la solidarietà.     

Viva l’Italia che rinasce!

Diego Mulfari

P.s dedicata a chi crede che i sogni si possano avverare. Ma anche a chi non ci crede più”.

Spazio ai Giovani, in Italia!

Chi meglio dei giovani può prendere in mano le redini di questo cambiamento? Noi non abbiamo passato la vita con delle convinzioni su come debba essere gestita e portata avanti un’attività; non siamo come il signor Mulfari che per trent’anni è stato abituato a ricevere la telefonata per imbiancare la casa di qualcuno e di punto in bianco si trova ad avere sito, Blog, Facebook e cosi via… cose che per una persona che non è a conoscenza possono essere futili, e per questo il suo scetticismo iniziale è più che giustificato, ma per noi che viviamo online no! Ed è proprio questo su cui dobbiamo puntare, il fatto di poter avere una mentalità più aperta proprio perché siamo di un’altra generazione, cresciuta con Internet. Dovremmo fare come ha fatto Diego con suo padre, dimostrargli con i fatti che le sue teorie non erano campate in aria, che la possibilità di far riprendere l’azienda era reale.

Ovviamente non solo i Blog, ma l’unione di sito, Social e tradizione credo che siano la formula vincente. Ho deciso di approfondire solo un piccolo tassello perché altrimenti quindici minuti non sarebbero mai bastati! Ma potremmo star qui a parlare per giorni di come ad esempio una pagina Facebook sia fondamentale per un’azienda (dato che passiamo metà della nostra giornata li).

Per concludere vogliamo rispondere a questa benedetta domanda?

“Il Corporate Blog in Italia: un passo in avanti per il futuro delle imprese?”

Si! E credo proprio di averlo dimostrato…

 

Grazie Elisa…e in bocca al lupo per la tua discussione!

 

Sono il figlio del primo imbianchino 2.0 in Italia: ovviamente ho dato una mano 🙂

Il successo di mio padre nasce anche grazie alla mia esperienza di lavoro come specialista di web marketing: dopo aver seguito numerosi progetti on-line nel settore e aver studiato da autodidatta, ho deciso nel gennaio 2012 di aprire un blog: mulfarimbianchino.com.

Questo blog conta ora più di 120.000 visite da tutto il mondo e un eccellente conversione in termini di clienti acquisiti.

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