Muri un po’ scrostati, colori leggermente sbiaditi, sfumature che non sembrano più accordarsi con il resto della casa? Occorre Ritinteggiare!

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Muri un po’ scrostati, colori leggermente sbiaditi, sfumature che non sembrano più accordarsi con il resto della casa. Tutti sintomi che riconducono a una necessità: occorre ritinteggiare la casa.

Che si tratti di una sola stanza ad avere bisogno di un restyling o che l’intervento debba riguardare tutto l’appartamento, tinteggiare le pareti è un’operazione che va pianificata con cura, organizzandosi in anticipo per evitare disagi in fase di lavorazione e ottenere il miglior risultato possibile.

La prima cosa da fare è una semplice domanda: chi si occuperà dei lavori di pittura?

In un impeto di buona volontà potremmo pensare di farlo da soli; le tante pubblicità che si vedono soprattutto in tv fanno sembrare facilissimo questo lavoro: basta un secchio, un rullo, si fa una passata e via, tutto lindo e pinto, ovviamente in modo eccezionale e senza sporcare nulla.

La realtà, ovviamente, non è questa, quindi – se si decide per il ‘fai da te’ bisogna armarsi di tempo e di pazienza. Regola tassativa: non improvvisare, ma procedere per gradi seguendo alcuni consigli.

Si parte dalla valutazione dello ‘stato di salute’ delle nostre pareti: se ci sono buchi dovuti a chiodi oppure crepe superficiali nell’ intonaco, prima di dipingere bisogna livellare la superficie con lo stucco in pasta, ricostruendo i punti danneggiati usando una spatola.

Se già questo spaventa, forse è il caso di rivolgersi a un professionista, meglio se bravo e al miglior prezzo possibile. Trovarlo non è difficile se si utilizza un motore di ricerca serio come Unaiutoincasa.com che consente di paragonare servizi e costi di diversi pittori in tutta Italia, fornendo i nomativi dei migliori imbianchini della nostra zona. Sullo stesso portale troveremo dritte e consigli per tutto ciò che riguarda la ristrutturazione della nostra casa.

Ma se siamo invece ‘coraggiosi’ e determinati a perseguire nell’intento di imbiancare da soli l’appartamento, seguite le nostre indicazioni.

Dopo aver deciso il colore acquistate la dose giusta di prodotto:  questo significa non avere sprechi (che si traducono in una spesa maggiore), ma anche non dover tornare di corsa in negozio perché la vernice non basta per completare il lavoro. Quanto prodotto serve? Ovviamente dipende dai metri quadrati da imbiancare, che si calcolano moltiplicando la base di ogni parete per la sua altezza e sottraendo dal totale la superficie di porte e finestre. Il tutto si moltiplica per due, perché si devono considerare almeno due mani di pittura.

Fornitevi di rullo o di pennellessa per le superfici ampie e di un pennello a punta fine per gli angoli, un secchio per versarci e – nel caso dovesse servire – diluire un po’ la vernice, ricordando che, una volta diluita, non si conserva.

Serve poi una scala per raggiungere la parte più alta delle pareti e, se abbiamo bisogno di imbiancare anche il soffitto, un rullo con pertica.

Prima di entrare nella stanza con la pittura, ricordate di proteggere mobili e pavimenti con teli trasparenti, mentre infissi e battiscopa con scotch di carta.

Quale tipo di pittura per la nostra casa?

I tipi di pitture sono diversi, ognuno con caratteristiche specifiche.

Resistente all’acqua: è una pittura che, se si sporca con piccole macchie, può essere pulita senza perdere colore.

Coprente: garantisce un’ottima copertura con poche mani . La versione “mano-unica” dà un buon risultato con una sola mano di colore.

A base minerale: resiste agli attacchi di batteri e muffe.

Di alta qualità: racchiude in un unico prodotto tutti i vantaggi indicati sopra. In più è facile da stendere e dura a lungo, ma è più costosa.

Anticondensa (antimuffa) o termoisolante: è il genere di pittura consigliata per ambienti umidi, perché racchiude particelle di vetro capaci di ridurre l’escursione termica e la formazione di condensa sui muri. Indicata anche per pareti esposte a nord.

E ora?

Adesso che abbiamo acquistato tutti il materiale, dobbiamo metterci al lavoro, sempre che nel frattempo non abbiamo cambiato idea decidendo di rivolgerci a un professionista.

Per prima cosa copriamo mobili, pavimenti, battiscopa e infissi.

Prima di verniciare, ricopriamo con lo stucco i piccoli fori sulle pareti. Rendiamo omogeno il lavoro passando più volte la carta vetrata sulle zone trattate.

Versiamo circa un terzo della pittura nel secchio e preleviamo il prodotto con il rullo o con il pennello facendo sgocciolare l’eccesso sulla griglia.

La pittura va stesa in modo omogeneo, partendo dal soffitto, cercando di scendere nel modo più dritto possibile. Ogni singola zona va fatta senza interruzioni, altrimenti si rischia di avere stacchi di colore.

Una volta finita la prima passata, bisogna rifinire angoli e profili con il pennello piccolo.

La seconda passata va stesa solo dopo che la prima si sia asciugata perfettamente: i tempi dipendono dalla stagione, dall’umidità e dal tipo di vernice usato.

Eliminate eventuali sbavature o imperfezioni utilizzando il pennello piccolo.

Sono il figlio del primo imbianchino 2.0 in Italia: ovviamente ho dato una mano 🙂

Il successo di mio padre nasce anche grazie alla mia esperienza di lavoro come specialista di web marketing: dopo aver seguito numerosi progetti on-line nel settore e aver studiato da autodidatta, ho deciso nel gennaio 2012 di aprire un blog: mulfarimbianchino.com.

Questo blog conta ora più di 120.000 visite da tutto il mondo e un eccellente conversione in termini di clienti acquisiti.

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